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Agia Pelagia

La bellezza e la tranquillità prendono forma in un piccolo paesino costruito in maniera anfiteatrica sulle coste settentrionali di Creta, in una baia chiusa, protetta dai venti estivi e dalla tramontana. A solo 20 minuti dalla capitale di Irakleio, sulla strada verso il famoso Balì, si trova su una delle spiagge più note dell’isola in un insediamento con case bianche circondate da monti, ove l’aroma del timo e della salvia innonda l’atmosfera. Aghia Pelaghia, con una popolazione che non supera i 550 residenti, è una base ideale per una permanenza a Creta, visto che da qua tutti i punti importanti di interesse turistico (come Cnossos, il Fodele ove nacque Dominikos Theotokopoulos detto ElGreco, il Museo Archeologico di Irakleio, l’antica città di Gortyna ed il palazzo di Faistos) sono a poca distanza e si possono raggiungere con facilità. Vicino ad Aghia Pelaghia, potete visitare il sito caratteristico di Panormos, il villaggio bellissimo di Rogdià, Achlada con la sua vista panoramica sulla baia di Fodele e Ammoudara, con la lunga spiaggia. 

 

 

 

Sulla spiaggia centrale lungo la costa troverete molte caffetterie, negozi, minimarket, ristoranti o taverne tradizionali e piccoli bar invece le spiagge vicine vi lasceranno stregati. Volete divertimento e molta gente? O preferite la tranqullità e l’isolamento? La zona di Aghia Pelaghia vi offre entrambe le cose, insieme alla sua bellezza naturale incomparabile che combina le estensioni brulle e montuose con gli ulivi, i vitigni, le erbe aromatiche selvatiche ed il mare, pulitissimo e cristallino, che è stato premiato con la Bandiera Azzurra dall’Europa. Oltre alla vista e alla bellezza naturale degna di nota è anche l’accolgienza autentica e calda che offre.

 

 

 

Aghia Pelaghia non si distingue solo per le sue spiagge e la sua natura ma anche per il suo percorso storico, che va indietro nel tempo di circa 2000 anni, quando viene menzionata per la prima volta coma l’antica città di Apollonia, teoria che venne confermata dopo i primi scavi del 1979. Inoltre, la sua posizione era così avvantaggiata che il suo porto era secondo l’archeologo A. Evans uno tra i porti meglio conservati dell’era Minoica. Reperti importanti degli scavi archeologici, datati dal 1700 a.C. ed il 1300 a.C., era il Prytaneion - Andreio (sede del consiglio dei mondi, il focolare comune della città e area ove venivano forniti pasti), un acquedotto Romano, grandi anfore d’acqua, tombe a camera scavate, oggetti in ceramica e monete, pietre semipreziose e materiali di costruzione, impianti portuali e serbatoi d'acqua che servivano al rifornimento delle navi, torri e fortezze, che dimostrano la posizione importante di Apollonia durante il periodo Ellenistico.

 

 

 

 

La città cambiò il nome in Aghia Pelaghia durante il periodo del Cristianesimo, alla fondazione del monastero omonimo, dedicato alla Santa dei mari. La chiesetta di Aghia Pelaghia si trova ad 1 chilometro a ovest della spiaggia, invece sulla punta nord-ovest della spiaggia esiste anche la piccola caverna di Evreseos, di dimensioni 2,30x1,10x1,70m. ove viene custodita l’icona di Aghia Pelaghia, una delle icone più famose di Creta. Il giorno della festa di Aghia Pelaghia viene fatta una processione dell’icona lungo la spiaggia, fino alla caverna, ove i sacerdoti leggono il vangelo trovandosi sopra al tetto della grotta.

 

 

 

Aghia Pelaghia continuò ad essere un porto molto importante durante il periodo Veneziano, come anche più tardi durante la rivoluzione Greca, come punto di rifornimento e punto di concentramento di volontari combattenti della Rivoluzione.

 

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